È stato annunciato ieri mattina, all’interno dell’Aula X delle Terme di Diocleziano, il programma delle attività culturali del Museo Nazionale Romano previsto da giugno a dicembre 2025. Fortemente voluto da Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura e Direttrice del Parco archeologico del Colosseo, e da Edith Gabrielli, Direttrice ad interim del Museo Nazionale Romano e Direttrice del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, si inserisce nell’ambito dell’accordo di valorizzazione siglato tra il Dipartimento, il Museo Nazionale Romano, il Parco archeologico del Colosseo e il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia.
L’avvio della programmazione è previsto per martedì 17 giugno, alle ore 18.00, con la rassegna Al Centro di Roma, ideata da Edith Gabrielli e organizzata in collaborazione con il VIVE. Il Museo Nazionale Romano ospita tre cicli di incontri: dedicati al collezionismo d’arte, alla letteratura italiana ed europea e alla letteratura latina; i cicli sono curati rispettivamente da Raffaella Morselli, Professoressa ordinaria di Storia dell’Arte moderna a ‘Sapienza’, Università di Roma, da Gabriele Pedullà, Professore ordinario di Letteratura italiana all’Università degli Studi di Roma Tre e da Alessandro Schiesaro, Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Apre la rassegna, la conferenza di Raffaella Morselli dal titolo “Domenico Fetti e i segreti della pittura”, presso Palazzo Altemps martedì 17 giugno alle 18.00.

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CONFERENZA

Raffaella Morselli, Professoressa ordinaria di Storia dell’Arte Moderna presso la Sapienza Università di Roma e accademica dell’Accademia Raffaello di Urbino

presenta

Domenico Fetti e i segreti della pittura

introduce

Edith Gabrielli

Abstract

Pittore del Duca di Mantova fin dal 1613, dal mese del suo trasferimento da Roma alla corte padana, Domenico Fetti, è uno dei pittori più misteriosi e superbi dei primi decenni del Seicento. Intimo del duca, con lui ha condiviso una visione del mondo sofisticata e intrisa di conoscenze intellettuali cristiane e accademiche. Contemporaneamente ha però intessuto un rapporto strettissimo, per affari del duca e personali, con Venezia che è documentato dalle fonti e dalla letteratura artistica. Nei dieci anni che lo vedranno in attività nel ducato e nella Serenissima -morirà del 1623 proprio a Venezia- la sua produzione ha vissuto un vero e proprio sdoppiamento che ora è più facile identificare con due mercati diversi: Mantova e Venezia. La serialità di certi suoi temi, si giustifica proprio in questa molteplicità parallela di committenze a cui Fetti poteva dar seguito con velocità solo replicando, ma con varietà. Non si tratta di una diminutio, e neppure di una attività meccanica: ogni opera originale era garantita da un pictogramma monografico, da un segno nascosto, da una lettera occultata, quasi fosse un’impronta eclissata ma visibile a chi possedeva, ieri come oggi, la chiave interpretativa corretta.

Biografia

Raffaella Morselli, PHD, è professoressa ordinaria di Storia dell’Arte Moderna presso la Sapienza Università di Roma e accademica dell’Accademia Raffaello di Urbino. Si occupa di storia del collezionismo, di committenza e di mercato dell’arte nell’Italia del XVI-XVII secolo a cui ha dedicato monografie, saggi, mostre e molti articoli pubblicati con editori internazionali. È specialista di Guido Reni, di Guercino, di Rubens, di Francesco Albani, di Lavinia Fontana, di Domenico Fetti.

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