Vetrina 24 n. 2 Multiplo da tre solidi di Teodorico (cd. Medaglione di Senigallia), oro, fine V-inizi VI sec. d.C.

Da una tomba trovata a Morro d’Alba (AN) nel 1894

Ex collezione F. Gnecchi

Il medaglione d’oro di Teodorico, ritrovato nel 1894 in una sepoltura a Morro d’Alba (Ancona), è un esemplare unico di grande rilievo storico, artistico e numismatico, e faceva parte della celebre collezione di Francesco Gnecchi, acquisita nel 1923 dallo Stato italiano. Emesso come multiplo da tre solidi, presenta al dritto il busto frontale del sovrano goto con il capo scoperto, una lunga capigliatura riccioluta alle punte, baffi sottili, corazza a scaglie e un mantello chiuso da una fibula. La mano destra è sollevata, mentre la sinistra tiene il globo sormontato da una Vittoria. Il rovescio raffigura ancora la Vittoria con globo, palma e corona, accompagnata dalla legenda VICTOR GENTIUM, che celebra il re come ‘vincitore di popoli’. L’iscrizione sul dritto lo definisce ‘pius princeps’, evocando titoli di matrice imperiale. Sulla datazione del medaglione molto è stato scritto: alcuni l’hanno datato al 500 d.C. in occasione della visita di Teodorico a Roma, altri hanno proposto altre date. Secondo i più recenti studi, questo multiplo fu probabilmente emesso da una zecca al seguito del sovrano in data anteriore al 497 d.C., anno del riconoscimento ufficiale del potere di Teodorico sull’Italia da parte dell’imperatore Anastasio. Il medaglione era destinato alla distribuzione in occasioni solenni come donativo a membri della corte. In un momento successivo fu trasformato in fibula, forse indossata da un membro dell’élite gota che si fece seppellire con essa. Il ritrovamento in un’area con resti umani e materiali archeologici suggerisce un contesto funerario. L’iconografia e la leggenda monetale rivelano il tentativo di Teodorico di legittimarsi come erede dell’Impero romano in Italia.

 


ENG

Case 24 no. 2 Triple solidus of Theodoric (so-called ‘Senigallia medallion”), gold, late fifth-early sixth century AD

From a tomb discovered at Morro d’Alba (Ancona) in 1894

Former F. Gnecchi collection

 

The gold medallion of Theodoric, discovered in 1894 in a burial at Morro d’Alba (Ancona), is a unique object of outstanding historical, artistic and numismatic significance and formed part of the celebrated collection of Francesco Gnecchi, acquired by the Italian State in 1923. Issued as a triple solidus, it depicts on the obverse the frontal bust of the Gothic king with bare head, long hair curling at the ends, thin moustache, scale cuirass and a cloak fastened by a fibula. The right hand is raised, while the left holds a globe surmounted by Victory. The reverse again shows Victory with globe, palm branch and wreath, accompanied by the legend VICTOR GENTIUM, celebrating the ruler as “conqueror of peoples”. The obverse inscription defines him as pius princeps, evoking titles of imperial tradition.

The dating of the medallion has long been debated: some scholars have proposed a date around AD 500, in connection with Theodoric’s visit to Rome, while others have suggested alternative chronologies. According to more recent studies, the piece was probably issued by a moving mint travelling with the king’s court before AD 497, the year in which Emperor Anastasius officially recognised Theodoric’s rule over Italy. The medallion was intended for ceremonial distribution as a donative to members of the court. At a later stage, it was transformed into a brooch, possibly worn by a member of the Gothic elite and buried with it. The findspot, associated with human remains and archaeological materials, indicates a funerary context. The iconography and legends reveal Theodoric’s deliberate attempt to legitimise himself as heir of the Roman Empire in Italy.