Venerdì scorso, presso l’Antikythera Mosaic Open Studio dell’artista Christina Nakou, presso la Sala IV di Palazzo Massimo, si è svolta la prima di una serie di visite tattili in programma in questi giorni.
La visita, organizzata dal Servizio Educativo del Museo Nazionale Romano in collaborazione con Stefania Vannini, Responsabile di programmi di Accessibilità della Galleria Borghese, è stata svolta da Carlotta Caruso, del Servizio Educativo MNR e dalla stessa artista Christina Nakou, e ha permesso di entrare in contatto tattile con alcuni dei mosaici antichi del Museo e il mosaico contemporaneo di Antikythera, che sta prendendo forma nell’Open Studio.
Approfondendo la storia, l’iconografia, le tecniche e i materiali dei mosaici, i partecipanti hanno avuto modo di scoprire e riconoscere analogie e differenze, percependo la forza del legame che ci unisce all’antichità.
Le loro mani hanno seguito il corso d’acqua che rapisce Hylas, il bellissimo fanciullo catturato dalle ninfe della sorgente, raffigurato nell’emblema di un grande mosaico romano, e la spuma del mare di Antikythera; hanno seguito le innumerevoli tessere bianche che circondano in modo regolare l’emblema antico e quelle che, disordinatamente, riproducono il fluire dell’acqua del mosaico contemporaneo, come se, nel corso dei secoli, la regolarità cedesse il passo all’astrazione trasformando le minute tessere antiche in una dinamica espansione di onde marine.
Le visite tattili, che si terranno durante l’evento Antikythera Mosaic Open Studio, mirano a evidenziare l’importante contributo del senso del tatto nella nostra interazione con il mondo e la sua comprensione.